3 giorni da Marrakech a Merzouga
Passo del Tizi n’Tichka · Ait Ben Haddou · Ouarzazate · Valle del Dades · Gole del Todra
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Da Marrakech a Merzouga ci sono circa 560 chilometri e uno dei percorsi più belli del Marocco: l’Alto Atlante, Ait Ben Haddou, Ouarzazate, il palmeto di Skoura, la valle delle Rose e le gole del Dades e del Todra. Ecco cosa vedere, tappa per tappa, e quanto tempo dedicare a ciascuna.
La strada esce da Marrakech verso sud-est, sale sull’Alto Atlante dal passo del Tizi n’Tichka e scende a Ouarzazate. Da lì prosegue verso est per la strada delle mille kasbah – Skoura, Kelaat M’Gouna, Boumalne Dades, Tinghir – e, dopo Erfoud, arriva a Merzouga e alle dune dell’Erg Chebbi.
Sono circa 560 chilometri. Senza soste sarebbero 8 o 9 ore di guida, ma con le tappe che meritano, tra le 10 e le 12. Per questo consigliamo di farlo in due giornate e dormire a metà strada, nella valle del Dades.
Poco dopo Marrakech comincia la montagna: la strada sale tra villaggi berberi e terrazze coltivate fino al passo del Tizi n’Tichka, a circa 2.200 metri (il cartello in cima indica 2.260). In salita ci sono punti panoramici dove fermarsi, e dall’alto si vede il paesaggio cambiare verso sud, più secco e rossastro. D’inverno può esserci neve: l’autista tiene d’occhio le condizioni della strada.
Poco dopo il passo parte la strada per Telouet, l’antico feudo della famiglia Glaoui. La sua kasbah, in parte in rovina, conserva saloni con stucchi intagliati, soffitti di cedro e zellige, ma dal terremoto del 2023 è chiusa al pubblico e si vede solo da fuori. Da Telouet si può scendere lungo la valle dell’Ounila fino ad Ait Ben Haddou: più lento, ma molto più tranquillo della strada principale.
Lo ksar di argilla più famoso del Marocco, Patrimonio dell’Umanità dal 1987. Si attraversa il fiume Ounila e si sale a piedi tra case e torri di fango fino all’antico granaio in cima, da cui si vede tutta la valle. Qui sono stati girati Lawrence d’Arabia, Il Gladiatore e Il Trono di Spade. Calcola un’ora, un’ora e mezza.
La chiamano la porta del deserto. Ha la kasbah di Taourirt in pieno centro e, in periferia, gli studi cinematografici Atlas, aperti nel 1983, dove si girano molti dei film che usano il sud del Marocco come set. È un buon posto per pranzare.
Un palmeto grande e verdissimo, punteggiato di kasbah tra ulivi e canali di irrigazione. La più conosciuta è la kasbah di Amridil, che si visita all’interno per vedere come viveva una grande famiglia in una casa fortificata.
Intorno a Kelaat M’Gouna i campi sono bordati da siepi di rosa damascena. Con i suoi petali si fa l’acqua di rose che si vende in tutto il Marocco, e ogni maggio, con il raccolto, il paese celebra la sua festa delle rose. Nelle cooperative si vede come si distilla.
Da Boumalne Dades una strada risale la valle tra kasbah e orti fino alle gole. Lungo il percorso compaiono le formazioni rocciose chiamate dita di scimmia e, più in alto, la strada a tornanti di Tissadrine, con il suo punto panoramico. È il posto migliore per dormire a metà strada.
Tinghir ha un palmeto lungo chilometri sul fiume Todra. In fondo alla valle il fiume si incassa tra pareti di roccia alte fino a 300-400 metri, distanti nel punto più stretto appena una decina di metri. Si lascia l’auto e si cammina sul fondo della gola, accanto all’acqua.
L’ultimo tratto attraversa la pianura verso il Tafilalet. Erfoud è la città dei fossili e Rissani quella del grande suq. Alla fine compare all’orizzonte la linea arancione dell’Erg Chebbi: sei arrivato a Merzouga.
Sono diverse. Il Dades è una valle lunga con formazioni rocciose e una strada a tornanti spettacolare, da godersi dall’auto e dai punti panoramici. Il Todra è un canyon stretto da percorrere a piedi, tra pareti altissime. Se puoi fermarti solo in una, scegli il Todra, perché è sulla stessa strada per Merzouga. Se dormi nel Dades, le vedrai tutte e due.
Si può, ma sono 10 o 12 ore di auto e le soste restano brevi. Per questo non facciamo tour di 2 giorni.
È il modo che consigliamo: Tichka, Ait Ben Haddou e Ouarzazate il primo giorno, notte nel Dades, e Todra, Tinghir e Merzouga il secondo, per arrivare alle dune con la luce.
Con 4 o 5 giorni si aggiunge un giorno intero nel deserto, oppure si torna a Marrakech per un’altra strada: per la valle del Draa, Agdz e N’kob, o per Telouet. Così il ritorno non ripete l’andata.
Si può fare con un’auto a noleggio: la strada è asfaltata per tutto il percorso. Con un autista locale guadagni la possibilità di guardare il paesaggio invece della strada, di fermarti dove vale la pena senza cercarlo sulla mappa e, sull’Atlante, di farti portare da qualcuno abituato alle sue curve.
Nei nostri tour privati l’auto è solo per il tuo gruppo, e le soste e il ritmo li decidi tu.
Il percorso finisce ai piedi dell’Erg Chebbi. Da lì il cammello al tramonto è il classico, ma non l’unica possibilità: si può anche arrivare al campo in 4x4 e dedicare il giorno dopo a esplorare i dintorni, con le famiglie nomadi, la musica gnawa di Khamlia e le miniere di Mfis.
Circa 560 chilometri: tra le 8 e le 9 ore di guida senza soste, e tra le 10 e le 12 con le tappe lungo il percorso. Per questo consigliamo di dormire a metà strada.
Nella valle del Dades: è a metà strada e lascia per il giorno dopo le gole del Todra e l’arrivo alle dune.
Tra molti altri, Lawrence d’Arabia, Il Gladiatore e Il Trono di Spade. Poco lontano, a Ouarzazate, ci sono gli studi cinematografici Atlas.
A maggio, con il raccolto delle rose. Le date cambiano ogni anno.
Sì: per la valle del Draa, Agdz e N’kob, o per Telouet e la valle dell’Ounila. I nostri tour di 4 e 5 giorni tornano dal sud.
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Passo del Tizi n’Tichka · Kasbah di Telouet · Ait Ben Haddou · Valle del Draa · Dune dell’Erg Chebbi
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